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Gli strumenti finanziari cofinanziati dall'Unione Europea: vincoli e opportunità per gli intermediari


Scritto da Lorenzo Palego
Pubblicazione 05 June 2018

Il 24 maggio si è tenuto a Roma il seminario formativo Gli strumenti finanziari cofinanziati dall'Unione Europea: vincoli e opportunità per gli intermediari. Organizzato da t33 con il coordinamento scientifico di Salvatore Vescina, il seminario ha visto la collaborazione di Galileo Network e Piazza Copernico.


Al seminario hanno partecipato 71 rappresentanti principalmente di confidi, banche e società finanziarie regionali: ben 22 tra relatori, moderatori e discussant si sono alternati e confrontati sul palco per mettere al servizio dei partecipanti la loro esperienza diretta con gli strumenti finanziari nei Fondi strutturali e di investimento europei (Fondi SIE).

La partecipazione di soggetti provenienti da realtà eterogenee e coinvolte in fasi differenti del ciclo di vita dello strumento finanziario ha favorito il dibattito e l’esposizione di molteplici punti di vista su alcuni aspetti cruciali e, in alcuni casi, di non immediata comprensione.
Il seminario si è articolato in 4 sessioni, ognuna gestita da un coordinatore, in cui esperti e attori coinvolti nei processi di progettazione e di implementazione degli strumenti finanziari SIE si sono confrontati, integrando la prospettiva delle pubbliche amministrazioni e degli intermediari:

  • SESSIONE 1 - Gli strumenti finanziari nei Fondi SIE: contesto e norme di riferimento

  • SESSIONE 2 - Forme tecniche degli interventi e criteri allocativi per le risorse pubbliche

  • SESSIONE 3 - Contrattualistica, con focus su monitoraggio, corrispettivi per gli intermediari e adempimenti in tema di aiuti di Stato

  • SESSIONE 4 - Spese ammissibili, audit, flussi finanziari, profili gestionali ed accountability



Sessione 1 - Gli strumenti finanziari nei fondi SIE: contesto e norme di riferimento
Salvatore Vescina, coordinatore scientifico del seminario, ha aperto l’incontro ringraziando i numerosi presenti ed ha introdotto e moderato la prima sessione: qui si è trattato degli aspetti generali di progettazione e implementazione dello strumento, con particolare riferimento agli aspetti normativi e con  un interessante focus sull’attuale contesto italiano. Durante la sessione è emerso come uno degli aspetti più importanti per la riuscita dello strumento finanziario è il bilanciamento tra gli interessi degli attori che partecipano alla sua realizzazione, dunque soprattutto tra soggetti pubblici e privati, tra pubblica amministrazione e intermediari finanziari.
 

Sessione 2 - Forme tecniche degli interventi e criteri allocativi per le risorse pubbliche
La seconda sessione, coordinata da Alessandro Valenza, ha trattato principalmente la fase di progettazione dello strumento finanziario, in accordo con le esigenze che emergono dall’analisi di mercato e la formulazione della strategia di investimento. Un accento particolare è stato posto sulla valutazione ex-ante e sulla scelta dei gestori.
Dalla discussione è emerso come nella valutazione ex-ante è molto importante che le autorità di gestione dei Fondi SIE si confrontino con attenzione con gli intermediari per identificare le potenzialità di un prodotto e le prospettive regolamentari che il suo utilizzo comporterebbe. E’ stato inoltre sottolineato come per gli intermediari finanziari l’individuazione del mercato di riferimento rappresenti la parte più rilevante dell’intera valutazione ex-ante.
 


Sessione 3 - Contrattualistica, con focus su monitoraggio, corrispettivi per gli intermediari e adempimenti in tema di aiuti di Stato
La terza sessione, coordinata ed introdotta da Marco Nicolai, ha avuto come tema principale la contrattualistica nella fase di scelta del gestore: quest’ultima rappresenta un momento tanto importante quanto delicato, poiché si collega direttamente alla responsabilità dell’intermediario finanziario e dell’autorità di gestione.  Dal punto di vista del soggetto pubblico, l’aspetto da investigare con maggiore attenzione in un intermediario finanziario deve essere la capacità di valutazione dei progetti, e di scegliere quindi i beneficiari migliori, unita alla capacità di gestione del prodotto finanziario scelto, che si tratti di prestito, di garanzia o di entrata nel capitale
Si è poi sottolineato come tra le responsabilità in capo agli intermediari finanziari vi sia la produzione di dati ai fini del monitoraggio dello strumento da parte dell’autorità di gestione.
I discussant della sessione hanno inoltre trattato l’aspetto normativo agli aiuti di stato, evidenziando l’utilità del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.


Sessione 4 - Spese ammissibili, audit, flussi finanziari, profili gestionali ed accountability
La quarta ed ultima sessione, introdotta e moderata da Giovanni Familiari, ha approfondito i temi della modalità di gestione dello strumento finanziario, con particolare attenzione alla gestione dei flussi e al sistema dei controlli utilizzati dalla pubblica amministrazione per verificare la conformità degli intermediari al sistema delle regole applicabili.
Tra i molti argomenti affrontati, sono state elencate le categorie di spesa potenzialmente ammissibili, ed è stato chiarito che la regolamentazione europea in vigore nell’attuale periodo di programmazione non contiene una lista esaustiva di tali categorie, ma fornisce solamente le linea guida utili ad individuarle.
In questa sessione sono state anche descritte alcune delle principali responsabilità dell’autorità di gestione: in particolar modo le procedure di verifica che il soggetto pubblico deve porre in essere e la modalità a tranche delle richieste di pagamento.

Sono stati indicati e descritti i riferimenti normativi relativi ai pagamenti ed all’implementazione di sistemi informatici a supporto della rendicontazione, su cui relatori e discussant si sono in particolar modo soffermati indicando i vantaggi che derivano dalla gestione telematica dei rapporti contabili. Sono state infine portate in luce le differenze tra gli strumenti di audit tra la precedente e l’attuale regolamentazione europea, ed alcuni relatori hanno discusso dell’impatto del sistema di controlli sugli intermediari finanziari.



Il buon esito del seminario formativo in termini di dibattito sui contenuti, di partecipazione e di soddisfazione espressa dai presenti è da ritenere incoraggiante per il cammino che, anche nel prossimo periodo di programmazione, attende chi in Italia vorrà intraprendere o continuare la strada dell’utilizzo di strumenti finanziari con Fondi UE.





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